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10 luglio 2018

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Le poesie sono lettere al mondo

– Keep calm and read a book –

 

L’universo sa tutto di noi

Parliamo al buio, l’unica luce sono i suoi occhi, i miei sono quasi sempre chiusi. Mi guarda, mi tocca le mani, accarezza il mio gatto. Quasi ogni sera arriva un po’ di neve, la giornata con gli altri finisce alle quattro del pomeriggio, non c’è più bisogno di uscire. Io prima di lei non avevo mai incontrato un essere umano capace di vedermi. Erano stati capaci di odiarmi e di amarmi, ma mai di vedermi. È bello vivere con una che ti vede. Da quando ho conosciuto lei ho smesso di spiare il mio corpo, non mi guardo più, ho tolto dalla casa anche gli specchi. Con lei ho smesso anche la mia attitudine al lamento, alla recriminazione. La mia vita è finalmente vuota e insignificante. Non devo dimostrare più niente a nessuno. Io e lei non facciamo niente. Lei racconta, io ascolto, lei mi guarda, io mi faccio guardare. Ogni tanto la guardo anche io, le accarezzo i capelli, guardo i suoi seni e poi torno con gli occhi chiusi, sento la casa, sento il tempo che passa insieme a lei, sento che l’universo sa tutto di noi, ci lascia fare, sento quello che sono e tutte le anime che ho passato, sento i miei primi respiri,aspetto i suoi gesti e i suoi gesti arrivano. Non ci tocchiamo molto, ci limitiamo a guardarci e ad ascoltare i suoni, le storie che vengono dai nostri corpi. I nostri corpi suonano o raccontano mentre ci guardiamo, i nostri corpi stanno alla luce o in penombra, distesi o in piedi o seduti, quello che accade è sempre diverso anche se facciamo sempre la stessa cosa, teniamo il tempo tra le braccia e cerchiamo di non farlo cadere. Capita spesso di avere grandi pensieri mentre la guardo e anche lei mi dice di avere grandi pensieri mentre mi guarda. A volte questi pensieri li diciamo ad alta voce e s’incrociano tra loro e vanno per strade strane, i pensieri fatti col corpo in amore sono diversi dai pensieri che vengono quando leggiamo un giornale. Una volta mentre le accarezzavo la schiena ho pensato in modo così semplice da sentire il grande capogiro dell’universo. Lei mi porta in un mondo in cui c’è un solo attimo e in questo attimo il mondo si apre, si chiude, si offre, si nasconde, mi fa sentire le piante della casa, mi fa toccare il soffitto, fa scendere le nuvole nel camino, mi fa seguire una formica, mi mette nella sua testa e vedo il mondo da lì. Ora c’è il sole, sto mangiando la luce che entra dalla finestra, sto accarezzando l’erba che è fuori, nessuno sa che noi siamo qui, ora lei mi sta baciando, ora la sua lingua incolla le vertebre, non sono più un uomo a frammenti, non sono più una cosa sparsa in una terra rotta, sono nel mio fiato, sento le mie mani, piango, rido, divento una mollica di pane offerta a un passero, le mie ossa si sono rimpicciolite, stanno scomparendo, lo scheletro non mi serve, io devo solo piangere e ridere per il resto dei miei giorni, io devo solo vedere, ora ho gli occhi sulla pianta dei piedi, ora finalmente so dove cammino, e se apro le braccia tocco sempre qualcosa, il mio corpo ha smesso di girare a vuoto.

F. Arminio, Resteranno i canti

Nota di Marilena Lucente: e tra le poesie, che pure sono lettere al mondo, in questo libro di Franco Arminio, ci sono lettere. A volte hanno un mittente, un indirizzo, una direzione di volo. Altre volte no. Sono missive indirizzate a figure diverse, inaspettate, ecco.
Sono lettere racconto, estratti narrativi, parole per vedersi meglio.
Se è possibile, ogni lettera va riletta almeno tre quattro volte. Sentirete la differenza.

canti

Mai vista una primavera così bella.
La luce sembra impazzita,
è un diamante la testa del serpente,
il silenzio concima le ginestre,
sono quieti i paesi da lontano.
Non insistere a dolerti.
Ogni albero è tranquillo e felice di vederti.

F. Arminio, Resteranno i canti
Nota di Marilena Lucente: scegliere un libro di poesie, che è un po’ come scegliersi. Entrare dentro un mondo, quel mondo con le parole.
Scegliere un libro, che non è farsene una idea dalle frase incrociate qua e là sul web, ma sfogliare, sottolineare, fermarsi a pensare.
Scegliere un libro che racconta dell’amore e del tempo, degli occhi e degli alberi, del profumo di una donna e della rabbia che certe volte ti insegue.
Scegliere un libro che ti spinge a guardare, un rigo dopo l’altro, instancabilmente. con gli occhi della poesia, con lo sguardo acuminato delle lettere.

“vorrei fare da segnalibro
per essere mosso dalle te dita,
avanzare sommerso
fino all’ultimo capoverso”

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10 luglio 2018

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Non basta mai a nessuno essere buttato nei giorni

– Keep calm and read a book –

Le persone si incontrano
per rinascere.
Nascere
non basta mai a nessuno.

Franco Arminio, Resteranno i canti

Nota di Marilena Lucente: tra le più brevi delle poesie di questa raccolta. le persone si incontrano: casualità, desiderio, necessità, gioco di dadi nello spazio e nel tempo, prima.
Dopo: irreversibilità, necessità, trasformazione.
Nascere non basta a nessuno.
“non basta mai a nessuno” essere buttato nei giorni.
Bisogna rinascere, venire al mondo, nascere ancora. Alla Vita vera. Quella che riconosciamo come nostra.
Rinascere. ancora e ancor.

resteranno i canti

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29 giugno 2018

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29 giugno

giugno

I giorni e la Storia

29 giugno del 1798

Il 29 giugno 1798, a Recanati, nasce Giacomo Leopardi

“Cotesta età fiorita
E’ come un giorno d’allegrezza pieno…”

(Giacomo Leopardi – “Il sabato del villaggio”)

29 giugno

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23 giugno 2018

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Siamo nelle stesso mondo

– Keep calm and read a book –

Dammi l’acqua
dammi la mano
dammi la tua parola
che siamo,
nello stesso mondo.

Chandra Livia Candiani, Fatti vivo

dammi la mano

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12 giugno 2018

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Quando il cielo baciò la terra nacque Maria

– Keep calm and read a book –

Germogliava in lei luce
come se in lei in piena notte
venisse improvvisamente il giorno.

A. Merini, Magnificat

magnificat

 

 

 

 

 

 

 

 

eremo

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12 giugno 2018

Commenti disabilitati su Ognuno ha un cancello in qualche memoria, ognuno è rimasto fuori di un giardino

Ognuno ha un cancello in qualche memoria, ognuno è rimasto fuori di un giardino

– Keep calm and read a book –

non ora

Nota di Marilena Lucente: è stato il primo libro di Erri de Luca che ho letto. E sentii qualcosa dentro. La musica che facevano le parole, il vento dei vicoli di napoli che mi arrivava sulla pelle. Quanto c’è di impronunciabile in una infanzia o in una vita intera, mi veniva raccontato lì, come nessuno aveva mai fatto prima. Mi piacque molto quel libro, sì

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8 maggio 2018

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Esistono incontri che per pochi istanti si fanno altrove

– Keep calm and read a book –

Fuori pioveva, ma Teresa vedeva invece l’arcobaleno, anche se non c’era, anche se la pioggia era talmente forte da non riuscire neanche a scorgere l’altro lato della strada. Tanti colori avevano inondato il suo cuore, non aveva più addosso il grigiore e il fumo che la vita le aveva afflitto. Un solo ballo e un solo sguardo ed era cambiato tutto. I suoi pensieri, la sua confusione, la sua paura ora solo lontani ricordi di un tempo ormai passato, morto, forse neanche mai esistito. Perché il tempo era iniziato a partire da quei due minuti di ballo, da quelle mani e da quegli occhi. L’amore non ha alcun metro di valutazione, non ha margini e né limiti. L’amore non limita e non viene limitato. Ma a quegli occhi Teresa non riusciva a non pensare. Quegli occhi avevano qualcosa di familiare, di riconosciuto, di autentico. Un antico e dimenticato ricordo di qualcosa che forse neanche lui ricordava o non voleva ricordare. Esistono incontri che per pochi istanti si fanno altrove, in una dimensione ultraterrena e poi, solo quando arriva il momento stabilito, si permette a quelle anime di rivedersi ancora, per un solo istante o per tutta la vita.

Adriana Dell’Amico – Un brano del nuovo libro in preparazione

bacio

Adriana Dell’Amico è nata a Caserta  e vive a Caserta. Ha studiato Giurisprudenza alla Seconda Università di Napoli Federico II ed è un Avvocato esperto in diritto dei minori e diritto di famiglia. Nel 2004 ha costituito una Cooperativa Sociale e una Comunità per minori dell’area penale. Fin dall’infanzia ha mostrato un’innata propensione alla poesia, vincendo molti concorsi. Viene definita come un’autrice che sussurra forti emozioni attraverso versi leggiadri e al contempo profondi, investigando in maniera innovativa temi e dimensioni solo lambiti da altri autori. Le forti tematiche scelte e il modus narrandi ispirano partecipazione del lettore e impongono la continuazione della lettura.
Il libro Nessuno è nato libero è la sua prima sfida da scrittrice. In esso si esamina la persona e l’animo umano riprendendo e estrapolando concetti propri del personalismo francese.

adriana

“Prendete il vostro cuore e custoditelo come uno scrigno prezioso. Non concedetelo a chiunque, ma solo a colui che, a sua volta, ha un cuore simile al vostro. Una volta trovata la chiave per aprire la porta dell’amore, non permettete mai al fango del marciume quotidiano di sporcarlo e di infettarlo. Per far crescere l’amore, bisogna amare ed essere amati. E l’amore, che donando non riceve, appassisce, invecchia e perisce”

 

 

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5 aprile 2018

Commenti disabilitati su La parola è la sorella stronza della musica

La parola è la sorella stronza della musica

– Keep calm and read a book –

preludio《La parola è la sorella stronza della musica. È invidiosa, perfida, ti convince a fidarti di lei mentre parli, e dopo ti accorgi di aver fatto un disastro. Anziché aiutarti a costruire ponti, si affanna a distruggerli.》

《Però con la musica, e qui sta il punto, non si può mentire neanche volendo, neanche provandoci con tutte le forze : la musica non mente mai. Quando suoni riveli sempre quello che sei, la tua misura d’uomo oltre che di musicista. Al contrario la parola è sempre un artificio. Non svela ma nasconde, distorce o comunque tradisce ciò che vorrebbe comunicare. È un intralcio più che un aiuto, un abisso di distanza e inadeguatezza: la parola sta al pensiero come una candela a un fulmine, una passeggiata ai viaggi interstellare, una giostra a un terremoto.》

《 Del resto, cos’altro puoi fare della giovinezza, se non dissiparla? È l’unica risorsa dell’esistenza che non si può conservare in attesa dei tempi migliori. 》

“Preludio a un bacio” Tony Laudadio (Casertano doc) Attore, Autore, Musicista, Scrittore.

 

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27 marzo 2018

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27 marzo

marzo
GIORNATA MONDIALE DEL TEATRO –

 

10 MOTIVI PERAPPREZZARE LE OPERE TEATRALI OGGI (post di Mauro Sanna)
teatro

“Giornata Mondiale del Teatro”, ideata a Vienna nel 1961 durante il IX Congresso mondiale dell’Istituto Internazionale del Teatro su proposta di Arvi Kivimaa a nome del Centro Finlandese. Dal 27 marzo 1962, la Giornata Mondiale del Teatro è celebrata dai Centri Nazionali dell’I.T.I. che esistono in un centinaio di paesi del mondo. In occasione della Giornata monidale del Teatro, vi propongo i 10 motivi per cui è importante ancora oggi andare a teatro secondo Kevin Brown, ricercatore del Dipartimento di Teatro dell’Università del Missouri, Columbia:

# 1 esseri umani
La messa in scena a teatro è un fenomeno culturale universale che esiste in ogni società in tutto il mondo. Gli esseri umani sono l’unica specie animale che crea il teatro. La comprensione del teatro ci aiuta a capire che cosa significa essere umani.

# 2 Autoespressione
Il teatro ci insegna come esprimere noi stessi in modo più efficace. Sviluppa la nostra capacità di comunicare i nostri pensieri e sentimenti verso gli altri, migliorare le nostre relazioni e migliorare il mondo che ci circonda.

#3 Conoscenza di sé
Il teatro ci insegna qualcosa in più su noi stessi. Essa ci aiuta a capire come le nostre menti e quelle degli altri lavorano. Ci aiuta a vedere come gli ambienti ed il contesto in cui viviamo influenzano chi siamo e chi diventeremo.

#4 La storia
Il teatro è un ottimo modo per appoggiarsi sulla storia. Invece di imparare la storia da leggere in un libro di testo polveroso, il teatro fa la storia venire a destra in vita davanti ai nostri occhi. Teatro rende l’apprendimento circa divertimento storia.

#5 Il corpo
Il teatro ci ricorda che, anche in questo mutevole era digitale, c’è un corpo umano al centro di ogni transazione digitale. Contabilità per il corpo nella progettazione del futuro ci aiuterà a rendere la tecnologia che funziona per noi piuttosto che noi che lavoriamo per la tecnologia.

# 6 La globalizzazione
Il teatro ci aiuta a comprendere persone di culture diverse dalla nostra. Possiamo imparare molto sulle persone di culture di tutto il mondo studiando le loro tradizioni ed abitudini. In tal modo, possiamo imparare ad essere meno etnocentrici, e accettare di più gli altri.

#7 Auto-responsabilizzazione
Gli spettacoli teatrali rappresentato ogni aspetto della nostra vita quotidiana. Capire come gli spettacoli si svolgono intorno a noi ci può aiutare a riconoscere e prendere il controllo delle dinamiche sociali che ci riguardano.

#8 cambiamento sociale
Il Teatro è uno spazio culturale in cui la società si esamina come se si trovasse dinanzi ad uno specchio. Il Teatro è stato a lungo visto come un laboratorio in cui siamo in grado di studiare i problemi che si pone la società e tentare di risolvere questi problemi.

# 9 Istruzione
Il Teatro è un ottimo modo per imparare. Andare a teatro ci insegna persone, luoghi e idee a cui altrimenti non sarebbero esposti. L’apprendimento in un ambiente teatrale rende divertente l’apprendimento.

# 10 La creatività
Il Teatro ci aiuta a sviluppare la nostra creatività. Come il nostro sistema educativo pone sempre più l’accento sulla scienza, tecnologia, ingegneria e matematica, non possiamo dimenticare l’importanza dell’arte.

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8 marzo 2018

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Le persone sono come le vetrate

– Pensieri e Parole –

Le persone sono come le vetrate.
Scintillano e brillano quando c’è il sole, ma quando cala l’oscurità rivelano la loro bellezza solo se c’è una luce dentro. (Elizabeth Kübler-Ross)

Composizione del post di Mauro Sanna – docente di Latino e Greco presso Liceo Statale “Tito Lucrezio Caro” Roma

vetrina

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