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3 settembre 2019

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Il diritto all’allegria

– Keep calm and read a book –

Abbiamo diritto all’allegria. A volte è fumo, nebbia o un cielo velato, ma dietro questi contrattempi c’è lei, in attesa. Nell’anima c’è sempre una fessura a cui l’allegria si affaccia con le pupille vispe. E allora il cuore si fa più vivace, abbandona la quiete ed è quasi uccello. (…) L’allegria sopraggiunge dopo le assenze, alla fine delle nostalgie. Quando ritroviamo ciò che amiamo e la sua unanime rivelazione, è normale che la gioia ci abbracci e ci venga voglia di cantare, anche se non abbiamo voce, anche se siamo rauchi dei dolori passati.

Mario Benedetti, Il diritto all’allegria

Nota di Marilena Lucente: Il diritto all’allegria è un libro che contiene aforismi, brevi racconti. l’allegria è, qui, nel testo. una forma di riconoscenza, per quello che è essenziale, per quello che rimane (la voglia di cantare anche se siamo rauchi dei dolori passati), un momento diverso, inaspettato quasi sempre che ci cambia – il cuore che si fa uccello – una piccola rinascita, magari dopo essere arrivati “alla fine delle nostalgie”.

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28 luglio 2019

Commenti disabilitati su La liberta’ sta negli occhi di chi ti guarda

La liberta’ sta negli occhi di chi ti guarda

– Keep calm and read a book –


Un uccello senza ali,

una stanza senza finestre,
un prigioniero senza celle.
Allora sono entrata come una fenditura di luce che ferisce il mio cielo malato,
una frase per un altro che cade sotto i miei occhi,
una voce che dice:
“Io credo in te”.
E ho sorriso
come si sorride alla speranza, tranquilla,
dietro queste sbarre che a volte abbraccio
e ho pensato
che anche la liberta’ sta
negli occhi di chi ti guarda quando tu piu’ non ti vedi.

Elvira Sastre, La solitudine di un corpo abituato alla ferita

Nota di Marilena Lucente:
da leggere e rileggere questo giovane libro di poesie. perche’ giovane e’ l’autrice e pieni di forza i suoi versi. “La solitudine e’ guardare negli occhi chi non ti guarda”. Ma proprio nello sguardo, forse solo dallo sguardo nasce la spinta alla rinascita, alla risalita. ” Se non ci fosse un cielo da osservare, sarei capace di innamorarmi ancora?”

Photo Marilena Lucente

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23 luglio 2019

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Il destino fa fuoco con la legna che c’e’

– Keep calm and read a book –

Il destino fa fuoco con la legna che c’e’

A. Baricco, Castelli di rabbia

Nota di Marilena Lucente: Siamo alle pagine conclusive del romanzo. Il capitolo incomincia cosi’:
“Come sarebbe a dire ‘per caso’?… tu credi che davvero ci sia qualcosa che succede per caso? Io dovrei credere che questa mia gamba stritolata e’ un caso? O la mia fattoria, e la vista che c’era, e quel sentiero… o quello che sento la notte, invece di dormire, tutta la notte…”

E’ successo qualcosa di importante. E qualcos’ altro sta per succedere. Il caso e’ pronto a trasformarsi in destino.

“Magari tu puoi dire che una giacca e’ una cosa da niente ed e’ da pazzi decidere la propria vita stando ad aspettare che una giacca diventi della tua misura… ma una cosa vale l’altra, una giacca o una gamba maciullata, o un cavallo che impazzisce e ti manda all’altro mondo… il destino fa fuoco con la legna che c’e’… fa fuoco con una pagliuzza, se non c’e’ altro…”

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14 luglio 2019

Commenti disabilitati su Scaramanzia certificata

Scaramanzia certificata

– Keep calm and read a book –

《Quella partenopea è una scaramanzia un po’ più complessa delle altre, io la chiamo “scaramanzia certificata”, poiché di solito è accompagnata da una serie di argomentazioni più o meno scientifiche che servono a supportare il credo popolare. Perciò qui la superstizione attecchisce di più della fede, perché la seconda non ha grandi spiegazioni da dare e invita ad affidarsi, la prima invece (che sa bene che i napoletani si fidano solo di se stessi e di mammà) per supportare la sua inconsistenza ci riempie la capa di fesserie.》

《Napoli è “mille culure”…
Napoli è la città meno equilibrata del mondo. E’ una metropoli complessa, piena di sfaccettature, è più città in una: un miscuglio di colori e di stati d’animo, di stili architettonici e classi sociali, di sapori dolci e salati, pastiera e pizza, sfogliatella e ragù, di musica antica e neomelodica, di fede e scaramanzia.》

Lorenzo Marone – Cara Napoli

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14 luglio 2019

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Si legge per non alzare lo sguardo verso il finestrino

– Keep calm and read a book –

Sui treni, per salvarsi, leggevano.
Linimento perfetto. La fissa esattezza della scrittura come sutura di un terrore. L’occhio che trova nei minuscoli tornanti dettati dalle righe la nitida scorciatoia per sfuggire all’indistinto flusso di immagini imposto dal finestrino. Vendevano, nelle stazioni, delle apposite lampade, lampade per la lettura. Si reggevano con una mano, descrivevano un intimo cono di luce da fissare sulla pagina aperta. Bisogna immaginarselo. Un treno in corsa furibonda su due lame di ferro, e dentro il treno un angolo di magica immobilità ritagliato minuziosamente dal compasso di una fiammella. La velocità del treno e la fissità del libro illuminato. L’eternamente cangiante multiformità del mondo intorno e l’impietrito microcosmo di un occhio che legge. Come un nòcciolo di silenzio nel cuore di un boato. (…) Non si leggerebbe, nulla, se non fosse per paura. O per rimandare la tentazione di un rovinoso desiderio a cui, si sa, non si saprà resistere. Si legge per non alzare lo sguardo verso il finestrino, questa è la verità.

A. Baricco, Castelli di rabbia

Nota di Marilena Lucente: un intero capitolo dedicato al treno: quel grandioso azzardo dell’immaginazione, che di colpo otteneva di comprimere lo spazio e sminuzzare il tempo, ridisegnando le carte geografiche della terra e i sogni della gente” Faceva paura il treno, il suo modo di correre, due secoli fa, nel fragore del mondo. per questo il rimedio perfetto fu il libro, conoscere la sua dolcezza:

“Chi può capire qualcosa della dolcezza se non ha mai chinato la propria vita, tutta quanta, sulla prima riga della prima pagina di un libro? No, quella è la sola e più dolce custodia di ogni paura – un libro che inizia.”

l’immagine, è già quasi cinema, è di E. Hopper, Lettrice in treno. 1965

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6 luglio 2019

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Il mare è lì a ricordarci la nostra immensità

– Keep calm and read a book –

Aveva la bellezza di cui solo i vinti sono capaci. E la limpidezza delle cose deboli. E la solitudine, perfetta, di ciò che si è perduto.

A. Baricco, Oceano mare

Nota di Marilena Lucente: il mare, è questa l’idea ricorrente tra le pagine del libro, è lì a ricordarci la nostra immensità, l’immensità degli esseri umani.
E la partita che continuamente la Vita, la Natura, gioca con noi, tra infinito e limiti, certezze e onde che si infrangono. Anzi, più precisamente:

“La natura ha una sua perfezione sorprendente e questo è il risultato di una somma di limiti. La natura è perfetta perché non è infinita”.

E guardando i limiti si vedono tante cose, come quella “bellezza di cui solo i vinti sono capaci”.

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4 luglio 2019

Commenti disabilitati su La sabbia davanti al mare ci avverte che in acqua non ci sono strade, non ci sono direzioni.

La sabbia davanti al mare ci avverte che in acqua non ci sono strade, non ci sono direzioni.

– Keep calm and read a book –

Sai cos’è bello, qui?
Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani, ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un’orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare cancella, di notte. La marea nasconde. È come se non fosse mai passato nessuno.
È come se noi non fossimo mai esistiti. Se c’è un luogo, al mondo, in cui puoi non pensare a nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera. È tempo. Tempo che passa. E basta…

A. Baricco, Oceano mare

Nota di Marilena Lucente: sono ancora le parole di Anna Devirià, una delle protagoniste del libro, a raccontarsi, raccontarci, davanti al mare.
Di quei momenti in cui si vorrebbe semplicemente stare, affidandosi al tempo, lasciando le certezze e le sicurezze, tanto passeranno anche quelle.
Il fatto è: la sabbia davanti al mare ci avverte che in acqua non ci sono strade, non ci sono direzioni. Solo confini, soglie da attraversare, orizzonti da superare.

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(la foto è di Luigi Ghirri)

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10 marzo 2019

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La maternità raccontata da Mauro Silvestre

– Pensieri e Parole –

Da dove sono venuto? Dove mi hai trovato?
Domandò il bambino a sua madre.
Ed ella pianse e rise allo stesso tempo
e stringendolo al petto gli rispose:
tu eri nascosto nel mio cuore bambino mio,
tu eri il Suo desiderio.

R. Tagore

Mauro Silvestre ex studente di informatica del Giordani Caserta.

Nota di Ennio Ranucci: Mauro racconta una maternità sensuale e di coppia, non solo della donna. Una maternità da “mostrare e vivere”. Coniuga sapientemente arte e  tecnologia.
Mi piace indicarlo come ” Un artista con cellule informatiche”
L’informatica è pervasiva, è ovunque, anche nell’arte può dare tanto!
Il laboratorio “GiordaniArte&Teconologia” del Giordani Caserta vuole scoprire con i ragazzi questi nuovi percorsi.
Un curricolo che insegni  ad amare la bellezza, a cogliere lo stupore.

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9 marzo 2019

Commenti disabilitati su Ama senza possedere, accompagna senza invadere e vivi senza dipendere

Ama senza possedere, accompagna senza invadere e vivi senza dipendere

– Pensieri e Parole –

Una delle più grandi dimostrazioni d’amore è lasciare che la persona amata sia se stessa.
La possessività è una forma di attaccamento che non riflette amore, ma solo un desiderio e una necessità di controllo.
Quando il nostro “io” è maturo, quando abbiamo fiducia nelle nostre capacità e siamo coscienti delle nostre emozioni, la possessività sparisce: non ne abbiamo più bisogno.
Non facciamo del bene quando imponiamo le nostre opinioni e il nostro modo di fare. Non cadere nell’errore di cercare di imporle: nessuno è obbligato a soddisfare le nostre aspettative.

Anima Naturale

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27 febbraio 2019

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L’attesa come segreto

– Keep calm and read a book –

L’attesa come segreto, così che nessuno al mondo ne sa qualcosa, tranne colui che è atteso e colui che attende. Un sentimento che per intensità è superiore a qualunque altro.

(Elias Canetti – La rapidità dello spirito)

da facebook “Pagina Bianca”

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