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Siamo nelle stesso mondo

23 giugno 2018

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– Keep calm and read a book –

Dammi l’acqua
dammi la mano
dammi la tua parola
che siamo,
nello stesso mondo.

Chandra Livia Candiani, Fatti vivo

dammi la mano

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Quando il cielo baciò la terra nacque Maria

12 giugno 2018

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– Keep calm and read a book –

Germogliava in lei luce
come se in lei in piena notte
venisse improvvisamente il giorno.

A. Merini, Magnificat

magnificat

 

 

 

 

 

 

 

 

eremo

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Ognuno ha un cancello in qualche memoria, ognuno è rimasto fuori di un giardino

12 giugno 2018

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– Keep calm and read a book –

non ora

Nota di Marilena Lucente: è stato il primo libro di Erri de Luca che ho letto. E sentii qualcosa dentro. La musica che facevano le parole, il vento dei vicoli di napoli che mi arrivava sulla pelle. Quanto c’è di impronunciabile in una infanzia o in una vita intera, mi veniva raccontato lì, come nessuno aveva mai fatto prima. Mi piacque molto quel libro, sì

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Esistono incontri che per pochi istanti si fanno altrove

8 maggio 2018

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– Keep calm and read a book –

Fuori pioveva, ma Teresa vedeva invece l’arcobaleno, anche se non c’era, anche se la pioggia era talmente forte da non riuscire neanche a scorgere l’altro lato della strada. Tanti colori avevano inondato il suo cuore, non aveva più addosso il grigiore e il fumo che la vita le aveva afflitto. Un solo ballo e un solo sguardo ed era cambiato tutto. I suoi pensieri, la sua confusione, la sua paura ora solo lontani ricordi di un tempo ormai passato, morto, forse neanche mai esistito. Perché il tempo era iniziato a partire da quei due minuti di ballo, da quelle mani e da quegli occhi. L’amore non ha alcun metro di valutazione, non ha margini e né limiti. L’amore non limita e non viene limitato. Ma a quegli occhi Teresa non riusciva a non pensare. Quegli occhi avevano qualcosa di familiare, di riconosciuto, di autentico. Un antico e dimenticato ricordo di qualcosa che forse neanche lui ricordava o non voleva ricordare. Esistono incontri che per pochi istanti si fanno altrove, in una dimensione ultraterrena e poi, solo quando arriva il momento stabilito, si permette a quelle anime di rivedersi ancora, per un solo istante o per tutta la vita.

Adriana Dell’Amico – Un brano del nuovo libro in preparazione

bacio

Adriana Dell’Amico è nata a Caserta  e vive a Caserta. Ha studiato Giurisprudenza alla Seconda Università di Napoli Federico II ed è un Avvocato esperto in diritto dei minori e diritto di famiglia. Nel 2004 ha costituito una Cooperativa Sociale e una Comunità per minori dell’area penale. Fin dall’infanzia ha mostrato un’innata propensione alla poesia, vincendo molti concorsi. Viene definita come un’autrice che sussurra forti emozioni attraverso versi leggiadri e al contempo profondi, investigando in maniera innovativa temi e dimensioni solo lambiti da altri autori. Le forti tematiche scelte e il modus narrandi ispirano partecipazione del lettore e impongono la continuazione della lettura.
Il libro Nessuno è nato libero è la sua prima sfida da scrittrice. In esso si esamina la persona e l’animo umano riprendendo e estrapolando concetti propri del personalismo francese.

adriana

“Prendete il vostro cuore e custoditelo come uno scrigno prezioso. Non concedetelo a chiunque, ma solo a colui che, a sua volta, ha un cuore simile al vostro. Una volta trovata la chiave per aprire la porta dell’amore, non permettete mai al fango del marciume quotidiano di sporcarlo e di infettarlo. Per far crescere l’amore, bisogna amare ed essere amati. E l’amore, che donando non riceve, appassisce, invecchia e perisce”

 

 

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La parola è la sorella stronza della musica

5 aprile 2018

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preludio《La parola è la sorella stronza della musica. È invidiosa, perfida, ti convince a fidarti di lei mentre parli, e dopo ti accorgi di aver fatto un disastro. Anziché aiutarti a costruire ponti, si affanna a distruggerli.》

《Però con la musica, e qui sta il punto, non si può mentire neanche volendo, neanche provandoci con tutte le forze : la musica non mente mai. Quando suoni riveli sempre quello che sei, la tua misura d’uomo oltre che di musicista. Al contrario la parola è sempre un artificio. Non svela ma nasconde, distorce o comunque tradisce ciò che vorrebbe comunicare. È un intralcio più che un aiuto, un abisso di distanza e inadeguatezza: la parola sta al pensiero come una candela a un fulmine, una passeggiata ai viaggi interstellare, una giostra a un terremoto.》

《 Del resto, cos’altro puoi fare della giovinezza, se non dissiparla? È l’unica risorsa dell’esistenza che non si può conservare in attesa dei tempi migliori. 》

“Preludio a un bacio” Tony Laudadio (Casertano doc) Attore, Autore, Musicista, Scrittore.

 

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Le beatitudini della malattia

6 marzo 2018

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Va a rilento il mezzogiorno, privo di colonna sonora,
appena udibile è il nostro pranzo.
Siamo entrambe in ascolto del nostro silenzio,
che da lì, solamente dal tuo dove lontano mi stai accanto.
Di fronte io, che non guardo.
Accolgo così il tuo stare seduta che non trova espressione,
è la tua unica offerta per me. E lo confesso
senza parole mi sembra di urlare,
che qui in questo luogo
ho solo il corpo a credere alla vita,
poiché il resto non è che un’erba ruvida da falciare.

E mentre che il nostro è muto desinare Uma,
fuori c’è il mondo,
fuori sono le genti, la terra e il cielo. E anche la morte,
cavalca veloce di guerra in guerra.
Fuori è colui che abbandona le carni
a uno scoppio per risorgere forse
e fuori sono le pene di morte e le morti diverse,
così diverse che attraversano mari e continenti
per risolvere l’unica vita.

Ma qui, amabile luogo, qui niente accade,
tranne che ininterrotta un’umile esistenza.
Eppure, a me sembra di sentire lo spirito colmarsi.

R. Dapunt, Il pranzo

malattiaNota di Marilena Lucente: Alzahimer. Di questo racconta questa poesia. Di due donne, una madre e una figlia, in una stanza, mentre il mondo, come sempre fa, urla, strepita, in ogni angolo si sente al centro del mondo.
E poi ci sono case così, di pranzi in silenzio, di distanze che nascono dal non capirsi, dal non riconoscersi più. Case di mistero, il mistero della mente quando non è più presente a se stessa, o riappare all’improvviso. Il mistero della malattia.
Case, stanze, tavole apparecchiate, letti accanto alle finestre, in cui abita la demenza, la più incomprensibile di tutte, l’Alzahimer, con occhi e parole che provengono da non si sa dove.
“Non guardarmi mentre mangi, non alzare lo sguardo, potresti incontrare il mio giudizio e approvarlo”.
E’ la dedica della poetessa alla donna che sta assistendo, Uma, che in ladino vuol dire “madre”. Qui, in questo libro – Le beatitudini della malattia – diventa il nome di tutte le donne che conoscono questa esperienza.

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Non voglio un nome, non voglio un’etichetta

1 marzo 2018

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– Keep calm and read a book –

Date al dolore la parola;
il dolore che non parla,
sussurra al cuore oppresso
e gli dice di spezzarsi.

W. Shakespeare, Machbeth

Nota di Marilena Lucente: e tutto qui il male. Non tutto, ma abbastanza.
Nelle parole che non si fanno linguaggio. Nelle parole che non diventano volto, corpo, sguardo, incontro.
Nelle parole che dovrebbero curare e non sappiamo trovare.
Nelle mille domande di aiuto che riceviamo ogni giorno di cui nemmeno ci rendiamo conto. Tutte lasciate lì, inevase, come in un ufficio polveroso pieno di pratiche arretrate.
Nel male che fa la vita a chi la vive nella solitudine, nel silenzio delle urla in casa, delle bestemmie, della violenza.
Però non la voglio, spero che nessuno la trovi mai, una parola per definire un padre che uccide le proprie figlie. troppi i bambini che muoiono per mano dei genitori. ma non voglio un nome, non voglio un’etichetta.

cuore

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La vita si ascolta

25 febbraio 2018

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La vita si ascolta, così come si ascolta il mare. Le onde montano, crescono, cambiano le cose.
Poi, tutto ritorna come prima ma non è più la stessa cosa.

A. Baricco, Oceano mare

ascolta

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Veniamo tutti dalla stessa fonte

20 gennaio 2018

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Ogni uomo, quando si acquieta, quando diventa disperatamente sincero con sé stesso, è capace di dire verità profonde. Veniamo tutti dalla stessa fonte; non v’è alcun mistero sull’origine delle cose. Facciamo parte tutti quanti della creazione, tutti i re, tutti i poeti, tutti i musicisti; dobbiamo soltanto aprirci, dobbiamo soltanto scoprire quanto già esiste.

Henry Miller, Domenica dopo la guerra

uomo

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Uno dei due è un passo oltre

13 novembre 2017

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… questo è ciò che mille volte avviene nell’amore, uno dei due è un passo oltre, in una direzione che nemmeno conosce, ma sa di dover andare insieme all’altro e poi l’altro segue per fede, per amore e a volte, dopo, è lui a passare avanti e per amore si è insieme e ancora e ancora.

M Veladiano, Lei

Nota di Marilena Lucente: racconta di una lontana e misteriosa storia d’amore, questo libro. una storia di cui tutti conosciamo persino il finale. Eppure c’è ancora tanto da esplorare. Però questo passaggio qui, il passo che si tiene mentre si è in cammino, “il passo oltre”, vale per un uomo e una donna, per due amiche, due fratelli, una zia e una nipote. vale insomma per chi ci sta accanto.
e per chi, tenendo a noi proprio come accade a Maria, “sognava per me cose che io non sapevo sognare”

un passo
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