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Oltre gli impegni

9 settembre 2017

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– Pensieri e Parole –

Oltre agli impegni, dovremmo annotarci le piccole emozioni quotidiane, così quando ci verrà da pensare che le giornate son tutte uguali, potremo rileggerle e scoprire quanto invece è ricca la nostra vita.

Norma Cammà

emozioni

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Se sapessi che oggi è l’ultima volta che…

5 settembre 2017

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– Pensieri e Parole –

“Se solo per un istante Dio si dimenticasse che sono una marionetta di pezza e mi regalasse un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto ciò che penso, ma in definitiva penserei tutto ciò che dico. Darei valore alle cose, non per ciò che valgono, ma per ciò che significano.
Dormirei poco, sognerei di più, capisco che per ogni minuto che chiudiamo gli occhi, perdiamo sessanta secondi di luce.
Andrei quando gli altri si fermano, mi sveglierei mentre gli altri dormono.
Ascolterei mentre gli altri parlano, e come mi godrei un buon gelato al cioccolato !
Se Dio mi facesse dono di un pezzo di vita, vestirei semplicemente, mi butterei disteso al sole, lasciando scoperto non solo il mio corpo, ma anche la mia anima.
Dio mio, se io avessi un cuore, scriverei il mio odio sul ghiaccio, e aspetterei che il sole uscisse. Dipingerei con un sogno di Van Gogh sulle stelle una poesia di Benedetti, e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che gli offrirei alla luna.
Annaffierei con le mie lacrime una rosa, per sentire il dolore delle sue spine, e con le labbra la carnosa sensazione dei suoi petali…
Dio mio, se io avessi un pezzo di vita… Non lascerei passare un solo giorno senza dire alla gente a cui voglio bene, che le voglio bene.
Convincerei ogni uomo ed ogni donna che essi sono i miei preferiti, e vivrei innamorato dell’amore.
Agli uomini gli dimostrerei quanto si sbagliano al pensare che smettono d’innamorarsi quando invecchiano, senza sapere che invecchiano quando smettono d’innamorarsi!
A un bambino gli darei le ali, ma lascerei che da solo imparasse a volare.
Ai vecchi insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia, ma con l’oblio.
Tante cose ho imparato da voi uomini…

G. Garcia Marquez, Lettera rivolta a tutti gli uomini

Nota di Marilena Lucente: ritrovo per caso questa lunga lettera di addio ai lettori, alla vita pubblica, di Gabriel Garcia Marquez quando gli fu diagnosticato un cancro. La lettera continua con una manciata di righe dedicate a quanto ha imparato sugli uomini e uno struggente paragrafo in cui elenca ciò che farebbe se sapesse di avere un solo giorno di vita.
“Se sapessi che oggi è l’ultima volta che…” diventa un viaggio per scoprire ciò che conta, ciò che è importante, e al rovescio, ciò che lasciamo, ciò che trascuriamo, ciò che manchiamo, in uno sbadato venir meno a noi stessi di cui poco ci curiamo.

ultima volta

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Senza sogni

7 luglio 2017

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– Pensieri e Parole –

senza sogni

Ci separammo avvinti
P. Celan, Lode alla distanza

Senti come mi batte forte il tuo cuore
W. Szymborska

Nel molle giro di un sorriso
ci sentiamo legare da un turbine
di germogli di desiderio
G. Ungaretti, Fase d’Oriente

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Tienimi

7 luglio 2017

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– Pensieri e Parole –

Tienimi dentro di te, ti imploro.
Voglio essere la tua casa, tua madre, la tua amante e il tuo figlio…
Ti amerò dal panorama che vedi, dalle montagne, dagli oceani e dalle nuvole, dal più sottile dei sorrisi e a volte dalla più profonda disperazione, dal tuo sonno creativo, dal tuo piacere profondo o passeggero, dalla tua stessa ombra o dal tuo stesso sangue.
Guarderò attraverso la finestra dei tuoi occhi per vedere te.

Frida

tienimi

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Arguta

7 luglio 2017

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– Pensieri e Parole –

Prendete un amante che vi guardi per la magia che potete essere.

Frida kahlo

Nota di Marilena Lucente: Arguta, visionaria, terribile, immobile, in fuga. Innamorata della vita, sfidando tutti, compreso se stessa, compreso il suo dolore, con quei pennelli, con quei colori. Perché se non hai uno sguardo diverso, se non credi di meritare uno sguardo diverso, che va più in fondo, fino all’indicibile, allora no, non serve, non mi guardare.
Come direbbe lei: “altrimenti no”. Guardare senza fantasia, immaginazione, slancio è come guardare senza cielo.

guardare
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L’insoddisfazione per l’esistenza del mondo

6 giugno 2017

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– Pensieri e Parole –

I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti, sono quelli assurdi:
l’ansia di cose impossibili, proprio perché sono impossibili,
la nostalgia di ciò che non c’è mai stato,
il desiderio di ciò che potrebbe essere stato,
la pena di non essere un altro,
l’insoddisfazione per l’esistenza del mondo.
©Fernando Pessoa

fiore

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Nella fossetta del tuo collo

22 maggio 2017

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– Pensieri e Parole –

perlaNella fossetta del tuo collo
la mia stella apprende
come si sprofonda.

P. Celan

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Sogni diversi

22 maggio 2017

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– Pensieri e Parole –

amacaNessun sogno della mia mente
cancellerà mai un sogno
del mio cuore

(Gabriele D’Annunzio)

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Come parlare a tua figlia del suo corpo?

18 maggio 2017

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– Pensieri e Parole –

Photographer Meg Gaiger

Come parlare a tua figlia del suo corpo? Punto primo: non parlare a tua figlia del suo corpo, se non per insegnarle come funziona. Non dire nulla se è dimagrita. Non dire nulla se è ingrassata. Se pensi che abbia un corpo strepitoso, non dirglielo. Ecco alcune cose che invece puoi dire: “Sembri così in salute!” funziona bene. O perché non dire “Sembri così forte” o “Si vede quanto sei felice – risplendi”? Meglio ancora, complimentati con lei per qualcosa che non abbia nulla a che vedere con il suo corpo. Non commentare neppure i corpi di altre donne. No, neanche un singolo commento, né buono né cattivo.
Insegnale la gentilezza verso gli altri, ma anche verso di te. Non osare parlare di quanto non ti piaccia il tuo corpo davanti a tua figlia, o della tua nuova dieta. Anzi, non fare nessuna dieta davanti a tua figlia. Compra cibo sano. Cucina pasti sani. Ma non dire “ora non mangerò più carboidrati.” Tua figlia non dovrebbe mai pensare che i carboidrati siano un male, perché gettare una vergogna sul cibo equivale a gettarla su te stessa.
Incoraggia tua figlia a correre perché la farà sentire meno stressata. Incoraggiala a scalare montagne perché non c’è posto migliore per esplorare la tua spiritualità del picco dell’universo. Incoraggia tua figlia a fare surf, o scalata, o mountain bike perché quelle cose la spaventano ed a volte è anche una buona cosa.
Aiuta tua figlia ad amare il calcio o il canottaggio o l’hockey, perché gli sport la renderanno una leader migliore e una donna più sicura di sé. Spiegale che non importa quanto vecchia tu sia, non smetterai mai di avere bisogno di un buon lavoro di squadra. Non farle mai fare uno sport che non le piace affatto.
Dimostra a tua figlia che le donne non hanno bisogno di uomini per spostare i loro mobili. Insegnale a cucinare vegetariano. Insegnale a sfornare dolci di cioccolato con mezzo panetto di burro. Passale la ricetta della nonna per fare il dolce per la colazione di Natale. Trasmettile il tuo amore per l’aria aperta.
Forse sia tu che tua figlia avete le gambe tornite o il torace ampio. È facile odiare queste parti del corpo se non sono sottili. Ma non farlo. Insegna a tua figlia che con le sue gambe può correre una maratona se vuole, e che il suo torace non è altro se non un contenitore per dei polmoni forti. Può urlare e cantare e sollevare il mondo, se vuole. Ricorda a tua figlia che la cosa migliore che possa fare con il suo corpo è usarlo per trasportare la sua bellissima anima.
(fonte: http://hopeave.wordpress.com/)

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La terra dei fuochi

10 maggio 2017

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– Pensieri e Parole –

Caivano (provincia di Napoli- febbraio 2012- Un vigile del fuoco impegnato a spegnere un rogo appiccato a rifiuti speciali e urbani. Nella cosiddetta Terra dei Fuochi basta spulciare i documenti dei Vigili del Fuoco ,dove sono registrati i tantissimi interventi dei pompieri per i roghi tossici, per capire la portata del fenomeno relativo ai roghi tossici. Da molti anni, la camorra e le piccole imprese che producono in nero e sono costrette a smaltire i rifiuti in nero, usa il sistema dei roghi tossici per liberarsi dei rifiuti e degli scarti industriali di ogni tipo.

Caivano (provincia di Napoli- febbraio 2012- Un vigile del fuoco impegnato a spegnere un rogo appiccato a rifiuti speciali e urbani. Nella cosiddetta Terra dei Fuochi basta spulciare i documenti dei Vigili del Fuoco ,dove sono registrati i tantissimi interventi dei pompieri per i roghi tossici, per capire la portata del fenomeno relativo ai roghi tossici.

Ha ancora senso chiamare la Campania col suo nome latino? La Campania Felix?
Il disastro ambientale della “Terra dei Fuochi” ha comportato l’inquinamento del sottosuolo e delle falde acquifere di una vastissima area tra le province di Napoli e Caserta.
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