Crea sito

5 novembre 2017

Commenti disabilitati su Per ascoltare occorre tacere

Per ascoltare occorre tacere

– Keep calm and read a book –

Per ascoltare occorre tacere. Non soltanto attenersi a un silenzio fisico che non interrompa il discorso altrui (o se lo interrompe, lo faccia per rimettersi a un successivo ascolto), ma a un silenzio interiore, ossia un atteggiamento tutto rivolto ad accogliere la parola altrui. Bisogna far tacere il lavorio del proprio pensiero, sedare l’irrequietezza del cuore, il tumulto dei fastidi, ogni sorta di distrazioni. Nulla come l’ascolto, il vero ascolto, ci può far capire la correlazione fra il silenzio e la parola.
È l’analogo della musica. La si ascolta pienamente quando tutto tace intorno a noi e dentro di noi. Modo più perfetto, a occhi chiusi.
Giovanni Pozzi, Tacet

Nota di Marilena Lucente: Piccolissimo libro – edizioni adelphi – dedicato al silenzio. e alle parole: che una volta dette proprio non ne vogliono sapere di tornare indietro.
Eppure:
“Ogni proposito di vita solitaria si scontra col paradosso che, se cercata, la solitudine è inafferrabile; se ti afferra, è insopportabile.
L’uomo è un solitario non solo”.

tacere

 

5 novembre 2017

Commenti disabilitati su Se ci credi…esiste!

Se ci credi…esiste!

– Pensieri e Parole –

Lei gli raccontava le favole,
lui le insegnava a volare…

Peter Pan, dal film Peter Pan di P.J. Hogan

peter

31 ottobre 2017

Commenti disabilitati su Il silenzio non è solo tacere ma soprattutto ascoltare

Il silenzio non è solo tacere ma soprattutto ascoltare

– Keep calm and read a book –

Non c’è solitudine senza silenzio, e il silenzio è tacere ma è anche ascoltare.

E. Borgna, La solitudine dell’anima

Nota di Marilena Lucente: E ancora: “La solitudine, nella sua dimensione metaforica, è una condizione ineliminabile dalla vita; e in essa si riflettono desideri di riflessione e di contemplazione, di tristezza e di angoscia, di silenzio e di preghiera, di attesa e di speranza”.
Questa cosa qui, che il silenzio non è solo tacere ma soprattutto ascoltare si impara piano. Spesso si impara tardi. Ma dopo è una dimensione, un fare, un modo di essere, che non si dimentica più.

solitudine

31 ottobre 2017

Commenti disabilitati su 31 ottobre

31 ottobre

ottobre

– Quello che ci ha dato, quello che ci ha lasciato dobbiamo ancora scoprirlo

è stata tutta una vita di gelo

Eduardo De Filippo

Nota di Marilena Lucente:
Trentadue anni che non c’è più.
I suoi scritti di una modernità che nessuno scrittore contemporaneo ha mai raggiunto.
Le poesie, i testi scritti con la febbre addosso, l’interpretazione con quegli occhi che guardavano e guardano ancora fissi nel cuore, la voce che graffia i pensieri, la sua biografia come un dolore che ci ha messo decenni per essere raccontata.
Q
uello che ci ha dato, quello che ci ha lasciato dobbiamo ancora scoprirlo.
Come tutti i veri Maestri, forse lo è stato suo malgrado.
E’ come se, alla fine di ogni sua commedia, ci mettesse in un punto e ci dicesse: adesso proseguì tu, da solo.
E’ stata tutta una vita di gelo: è vero.
eduardo

8 ottobre 2017

Commenti disabilitati su Parla, mia paura

Parla, mia paura

– Keep calm and read a book –

Simona Vinci si imsimona vincimerge nella propria paura e cerca un linguaggio per confessarla. L’ansia, il panico, la depressione spesso restano muti: chi li vive si sente separato dagli altri e incapace di chiedere aiuto. Ma è solo accettando di «rifugiarsi nel mondo» e di condividere la propria esperienza che si sopravvive.
Dopo la vittoria al Campiello 2016 con La prima verità dedicato ai reclusi e i dimenticati dell’isola di Leros, in Parla, mia paura  Simona Vinci racconta la propria storia di disagio, le crisi di panico che l’hanno tormentata tra i 34 e i 35 anni, per rivelare come ne è uscita e da quali radici nascevano.

8 ottobre 2017

Commenti disabilitati su Numeri e stelle

Numeri e stelle

– Keep calm and read a book –

numeri e stelle 2

ph Antonella Serpico

Numeri e stelle di Laura Garavaglia (Ulivo 2015) è un libro coraggioso e singolare poiché affronta un tema poco usuale in  poesia, il rapporto fra poesia e matematica.

numeri e stelle 3

numeri e stelle 5

7 ottobre 2017

Commenti disabilitati su L’indifferenza è l’ultimo dei mostri, un diavolo custode che ogni tanto capita di incontrare

L’indifferenza è l’ultimo dei mostri, un diavolo custode che ogni tanto capita di incontrare

– Keep calm and read a book –

Torno sul significato personale dell’indifferenza: non riconoscere la differenza tra falso e vero, tra realtà e finzione. Si assise perciò a una violenza. a un sopruso, a un atto incivile e si resta a guardare.
La realtà ricevuta per la gran parte attraverso uno schermo produce questo effetto di spettacolo. Si sta seduti davanti agli avvenimenti, a conferma di essere spettatori accomodati in platea. Nessuno in sala si alzerebbe per fare irruzione e impedire a Otello di uccidere Desdemona. I nervi sono accordati sua bassa tensione dell’estraneo che assiste.
Dopo la breve impennata emotiva segue la bassa marea del ripiego nel proprio guscio. Sulla sabbia restano funi sfibrate, tronchi imbiancati, corpi di annegati, di bombardati in casa Si sono ritirate le onde, resta la traccia circolare lasciata dal bicchiere sopra il tavolo, mentre a terra vengono spazzati dalla scopa i suoi frantumi.
L’indifferenza è un accorgimento per ingannare i sensi, li frastorna per il tempo necessario a non intervenire.

Ma ogni volta che la difesa passiva del’indifferenza cede in un punto, apre una breccia, un moto di risposta, d’intervento: ognuna di queste volte viene contata all’attivo di una persona. Quello che sarà scritto sulla colonna con il segno più, dipenderà da quante vole la linea dell’indifferenza sarà stata aggirata, scavalcata.

E. De Luca, Diavoli custodi

Nota di Marilena Lucente: finisce qui questo libro. L’indifferenza è l’ultimo dei mostri, un diavolo custode che ogni tanto capita di incontrare. L’indifferenza è un sentimento che mette al riparo, che fintamente protegge, che esclude l’impegno, la partecipazione, l’attenzione. nasce da egoismi e paure e partorisce demoni ancora peggiori.
E’ quella specie di muri orribili che imprigionano sia chi è dentro sia chi è fuori. Esiste l’antidoto. preferisco non scriverlo. ognuno deve trovare il proprio.

indifferenza

7 ottobre 2017

Commenti disabilitati su Il silenzio algebrico

Il silenzio algebrico

– Keep calm and read a book –

bruno1

ph Antonella Serpico

bruno2

bruno3

quella che vedi mescolata al giorno
è il residuo di una polvere
che viene da un tempo remoto

oggi gli strumenti catturano le vibrazioni della terra
fiumi di metropolitane misure prese dal buio
e portate alla coscienza dei grafici

è un passaggio al limite dell’immaginario
scoprire anche il vuoto con le nostre parole
precipita la capacità di narrazione
e si espande al di fuori degli spazi

anche le particelle maturano e crescono
aggrappandosi alle nostre riflessioni

Bruno Galluccio
Dall’amore per i numeri a quei dialoghi in versi. Un esperto di intelligenza artificiale e cibernetica, una laurea in fisica che si trasforma in passione lirica. Qualcuno dice che avrei dovuto andarmene, ma dopotutto perché avrei dovuto? Chi vive al Vomero ha un doppio legame. Alcuni critici hanno osservato che nei miei versi c’è poca Napoli: forse c’è meno astrazione che altrove…
PIERO ANTONIO TOMA

6 ottobre 2017

Commenti disabilitati su Una parola più dolce della gioia.

Una parola più dolce della gioia.

– Keep calm and read a book –

TRISTEZZA

Interrogo la tristezza e scopro
che non ha il dono della parola;
eppure, se potesse,
sono convinto che pronuncerebbe una parola più dolce della gioia.

Kahlil Gibran “Prose Poems”

3 ottobre 2017

Commenti disabilitati su Il coraggio di entrare nel bosco

Il coraggio di entrare nel bosco

– Pensieri e Parole –

Non puoi vivere una favola se ti manca il coraggio di entrare nel bosco.

(Anonimo)

bosco